
Sì alle liberalizzazioni e alle aperture dei mercati ma devono in un quadro di regole certe e condivise, nella piena reciprocità di condizioni.

Sì alle liberalizzazioni e alle aperture dei mercati ma devono in un quadro di regole certe e condivise, nella piena reciprocità di condizioni.
Mentre la UE e i media dibattevano sul Governo magiaro di Orbàn e su quello che sarebbe accaduto alla Banca centrale, altri elementi di preoccupazione sono passati quasi sotto silenzio se non fosse stato per E.W.L. (European Women’s Lobby, la Organizzazione Europea delle Donne - N.d.R.).

Diamo volentieri voce a un documento che ci giunge - in versione inglese, francese, tedesca, russa, spagnola e turca - dagli attivisti di ‘The Syrian Revolution’, movimento che si sta battendo da mesi per la liberazione del Paese arabo dalle forze di oppressione che lo stanno insanguinando.
Vino, musica, ambiente. Conditi da una dimensione ispanica che rende molto ‘europeo’ il Paese sudamericano.
…Three….two….one…GO! You breathe in deeply. The rarefied Olympic atmosphere increasingly pervades the United Kingdom and during the New Year celebrations was announced grandly by the fireworks that filled in the sky with the five colored circles of the Olympic flag.
…Three…two…one…GO! E’ nell’aria. Si respira a pieni polmoni. E’ la rarefatta atmosfera olimpica che sempre più pervade il Regno Unito, annunciata dai fuochi d’artificio che hanno disegnato in cielo i cinque cerchi colorati in occasione dei festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno.

Puntuale e informata come sempre, Elisa Ferrero, che dalle colone online di Critica Liberale continua a dar conto di ciò avviene nel Paese islamico più importante dello scacchiere mediorientale.

Chi fino al 3 febbraio prossimo invierà un SMS o chiamerà da telefono fisso il 45595, darà il proprio contributo ad ‘Ais Seguimi’ per la realizzazione di un centro pediatrico a Kananga nella Repubblica Democratica del Congo.
Tra un paio di giorni (lunedì 23 gennaio 2012) si paventa un evento che forse molti di noi avranno idealizzato, immaginato, sognato (ma come una sorta di incubo) il web o comunque il web che conta, quella parte del web da cui ormai volenti o nolenti, per lavoro o per gioco, siamo dipendenti almeno per una buona parte delle nostre attività, ebbene sì quel manipolo di siti che raccolgono l'intera popolazione mondiale, da sua eminenza Google a Facebook passando per Twitter, chiuderanno la porta, si fermeranno affiggendo un bel cartello “Torno subito...tra 24 ore”.

Il periodo dell’Avvento e di Natale sono i momenti più amati e attesi dai tedeschi e viene celebrato attraverso numerose manifestazioni in ogni angolo della Germania.

Sarà più forte la partecipazione del Paese Centroamericano nel Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo-IFAD, la cui sede peraltro è a Roma.

Elisa Ferrero, sul sito web di“Critica Liberale”, continua a raccontare il Paese arabo all’indomani della caduta di Mubarak.

I lavoratori extracomunitari che lavorano legalmente nell'UE avranno diritti simili a quelli dei cittadini europei per quanto riguarda le condizioni di lavoro, la pensione, la sicurezza sociale e l'accesso ai servizi pubblici.

Luogo di produzione della Phaeton, sede di importanti eventi culturali.

Brasile, Russia, India, Cina (BRIC), le grandi economie emergenti, dopo un periodo di forte crescita, interrotto parzialmente dalla crisi 2008-2009, già nel 2010 hanno iniziato una buona ripresa e - a parte la Russia in fase di stagnazione - anche nel 2011 hanno segnato una netta crescita.

Lo scorso sabato 10 dicembre ricorreva la Giornata mondiale dei diritti umani che sanciva la Risoluzione adottata all’unanimità nel lontano 1948 dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. L’obiettivo era quello di promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo civile, politico, economico sociale e culturale nel mondo.

Con il continuo rimescolamento dei popoli, in Europa è sempre più presente il caso di bambini trasferiti molto piccoli o nati in un Paese che non è quello d’origine, dove in casa si parla la lingua originaria dei genitori mentre per strada, a scuola, si parla la lingua del Paese di residenza.

Sono pochi giorni eppure la notizia non è passata inosservata e ha sollevato sia interesse che curiosità.

Martedì 6 dicembre 2011 alle ore 9 a Roma, presso il Centro Congressi della Facoltà di scienze della comunicazione-Università La Sapienza di via Salaria 113, le donne africane incontreranno il mondo dell’imprenditoria, del lavoro e dell’economia.

Cari Lettori, se ci leggete con sempre maggiore assiduità vuol dire che condividete il nostro modo di fare informazione.

Continuiamo a dare spazio ai report di Elisa Ferrero, espertissima collaboratrice di Critica Liberale che ringraziamo ancora per il dialettico contributo concessoci.

